top of page

OGGI: ALICANTE, SPAGNA, TERRA D'ORIGINE

GENNAIO: "TOUR TEЯRAL 2015", PABLO E LE NOTE DI TEЯRAL CHIUDERANNO I BATTENTI 
FUTURO PROSSIMO: NUOVI PROGETTI PER USA, CANADA, FRANCIA E PAESI ANCORA DA SCOPRIRE
FUTURO LONTANO: USCITA DEL PROSSIMO CD
ADESSO: non vi perdete questo ricco articolo risalente solo a qualche ora fa!

 

Pablo Alborán: «La gente percepisce la passione che metto nel mio lavoro e il fatto che sono innamorato del mio mestiere».

 

Pablo si trova nel bel mezzo del tour di presentazione del suo terzo album, "TEЯRAL ", con il quale visiterà diverse città spagnole e nel prossimo mese di Novembre arriverà fino agli Usa e al Porto Rico. Nonostante la sua breve carriera musicale, solo quattro anni fa è stato pubblicato il suo primo disco, 'Pablo Alborán', il ragazzo di Malaga ha seminato grandi successi. 
Il cantautore darà un concerto domani presso "Plaza de Toros" di Alicante, dove offrirà i brani del suo ultimo album.

- Sin dal primo cd, la provincia è stata una tappa accertata dei suoi tour. Come sono i suoi concerti?
Ogni pubblico è differente. Ad ogni modo, è indubbio che specialmente in questa zona abbia sentito molto affetto. 
Il privilegio di poter tornare e ritornare mi rende molto grato. 
È palpabile molta passione da queste parti.

- Cosa aspetta il pubblico "alicantino"?
Beh, sono due ore di concerto in cui accade di tutto. 
Si parte con uno spettacolo grafico, risate, ballo, ottima atmosfera, jazz, musica africana, ritmi latini, rock... Per arrivare a molta emozione. Ogni canzone è un mondo in un'altro mondo. 
In compagnia proveremo a fermare il tempo e a dimenticarci dei problemi.

-Cosa sta implicando il suo ultimo album, "Terral", nella sua carriera?
"Terral" è il primo disco in cui ho potuto produrre, prendere decisioni gestionali e sentire che sono presente in ogni nota di ogni canzone. È un disco molto onesto, personale, in cui si dicono cose che in altri dischi non dicevo. Non tutto si traduce in amore e allontanamento, e se parlo dei sentimenti lo faccio da un punto di vista reale, non fantasioso.

- La sua carriera ha continuato a crescere in una maniera inarrestabile: quale crede che sia il motivo grazie al quale resta, per il quarto anno consecutivo, uno degli artisti più amati?
Non ne ho la più pallida idea. Suppongo che sia perché la gente percepisce la passione che metto nel mio lavoro e il fatto che sono innamorato del mio mestiere, oltre al rispetto che nutro nei confronti di tutto. C'è sempre tanto da imparare e la musica è eterna per questo.

- E se un giorno arriva il momento di fermarsi e finisce tanto successo?
So molto bene che è una professione instabile, difficile da mantenere e che ti può far impazzire nell'arco di cinque minuti. Succeda quel che succeda, uno deve stare con la coscienza a posto e sapere che ha dado il 100 % di se stesso. 
Se poi non funziona, "che nessuno ci rimproveri per non averci provato", come affermo in "Está permitido" (È consentito).

-Questo successo comporta la fama: come la gestisce?
Allora, se in certi momenti ho sentito che ne potevo più, non è stato mai per eccesso di affetto. Sono molto iperattivo a lavoro e a volte bisogna saper staccare la spina. 
Inoltre, ovviamente, non è tutto rose e fiori.

- A chi canta Alborán? 
Ci sono momenti in cui canto a me stesso, è una specie di terapia, mi salva dalla pazzia. Sento la necessità di raccontare quello provo e quello che a volte non sono in grado di dire parlando normalmente.

- In alcuni dei suoi brani, invita ad affrontare le paure e scommettere in quello che si vuole: in cosa ha scommesso lei?
Ho scommesso nei miei sogni, nelle mie passioni e in quello che mi rende felice. Però ho avuto la fortuna di contare su una famiglia che credeva in me e non mi guardava come un folle. 
Ho lasciato alle mie spalle le facoltà di Marketing e Filosofia, che adoravo. Tutto è divampato in un attimo e ho dovuto prendere una decisione. Quando il ritmo di lavoro è incalzante (sempre), devi accantonare molte cose. Anche se poi, questo è un mestiere come tutti gli altri e non c'è spazio per le lamentele, perché il fatto di poter lavorare nel campo che ti piace nel mezzo del contesto che sappiamo, è un lusso. Bisogna a tutti i costi trovare un spazietto nell'agenda per respirare, vivere e concedersi un bel tuffo in spiaggia. 
Le piccole cose sanno rendermi felice, molto felice.

- Nei suoi lavori futuri: seguirà il suo stile o oserà qualcosa di innovativo?
Non ho mai seguito uno stile concreto. I miei dischi non hanno niente a che vedere l'uno con l'altro e i concerti, ancor meno.
A livello di produzione, è chiaro che dobbiamo rinnovarci, dobbiamo cercare gente nuova, nuovi generi, nuovi suoni... Viaggiare e lavorare con persone distanti dal tuo stile, dobbiamo studiare.

- A Novembre arriva con il suo "Tour Terral" nel continente americano. Cosa ha preventivato di incontrare?
Mi fa molto piacere andare e parto con rispetto. 
Sarà un tour più intimo, puro e acustico. Voglio che mi conoscano dalle viscere, per così dire. L'intenzione è che io e la mia squadra riuscissimo ad avvicinarci ancora di più al pubblico per poi farci scoprire. È la prima volta e non sai la voglia che ho di cantare a quella gente e rendere onore alla mia bandiera "malagueña" ovunque me lo permettano.

- Con tutto questo lavoro, quando si riposa?
Medito tutti i giorni. Bisogna esercitarsi a cercarsi e ritrovarsi! 
Il risposo già l'ho segnato con il pennarello indelebile sul calendario, a Gennaio si chiude il ciclo. Mi concentrerò suoi progetti che ho negli Usa, in Francia, in Canada e in America Latina, mentre in parallelo, preparò con molta calma e con molto relax le mie canzoni per il prossimo cd che tarderà ad uscire. 
È tempo di tornare ad evolversi.

- Qualche progetto nuovo?
Già ti ho detto che sono iperattivo (risate). 
Ho composto il tema principale della colonna sonora per "Palmeras en la nieve" (Palme nella neve), film che uscirà l'anno che viene. 
E, a parte, continuerò con i progetti nei paesi in cui sono stato meno.

Non ci sarà un nuovo disco per un bel po' di tempo.

Fonte:http://www.laverdad.es/…/gente-percibe-pasion-trabajo-20150…

Fonte foto: Pablo Alborán durante un concerto a Valencia - Jesus Signes

 

Introduzione e traduzione di Veronica Tartabini per Pablo Alborán Italia.

 

‪#‎TEЯRAL‬ 
‪#‎TourTerral2015‬
‪#‎ITALIA‬
‪#‎STAMPA‬
‪#‎OperazioneAlboran‬
Warner Music Italy, Warner Music Spain, Alborán Team

bottom of page