

PABLO ALBORÁN PRESENTA UN NUOVO VIDEO: "SATURNO"
Una settimana dopo il lancio del video di “No vaya a ser”, Pablo Alborán condivide per la prima volta il video ufficiale di “Saturno”, corrispondente all’ altro singolo del doppio lancio con cui il cantante è riuscito a posizionarsi direttamente al I e al II posto della classifica di vendite settimanale.
Il video d’impatto di “Saturno” ha tutta l’aria di sorprendere i suoi follower esattamente come lo ha fatto e continua a farlo “No vaya a ser”, che ha ottenuto più di un milione di visualizzazioni in soli sette giorni.
Tra le sorprese che contiene “Saturno”, una canzone “puro stile Alborán” che non lascia indifferenti per la sua potenza,
ci sono le immagini spettacolari della passeggiata spaziale di Pablo tra gli anelli del pianeta di moda.
Le riprese hanno richiesto che Pablo registrasse scene in una piscina durante una notte intera, per ottenere, dopo la postproduzione, gli effetti speciali di mancanza di gravità che sicuramente non passeranno inosservati a nessuno.
“Saturno” è stato girato in bianco e nero, cosa che dota le immagini di una grande forza capace di accompagnare in modo perfetto una canzone che senza dubbio si annovererà presto tra i classici dell’artista di Malaga.
Messo a punto lo scorso mese di luglio, il video è prodotto da Dear Wonder e diretto da Salvador Moreno de Alborán (BAMSTUDIO), lo stesso gruppo di lavoro del video di "No Vaya a ser ". L'uscita sul mercato del video di “Saturno” è la prova generale dell’atteso lancio del nuovo album di Pablo Alborán nel prossimo mese di novembre.
“Saturno” parla delle vite parallele che sarebbero potute esistere insieme a quelle che effettivamente sono esistite. Una volta ho sentito in un documentario che le onde sonore che partivano dalla Terra non scomparivano mai, continuavano a fare un viaggio eterno nel Cosmo. Questo mi ha portato a immaginare che tutto quello che smetteva di succedere sulla Terra, continuava ad accadere altrove. Mi è sembrata un’idea interessante e ho pensato a Saturno e all’ amore. L’amore quando muore non muore per quello che è stato ma perché in un certo modo divora se stesso, per quello che sarebbe potuto arrivare a essere se fosse cresciuto. Ecco perché mi sono ricordato della storia mitologica di Saturno e dei suoi figli. Il suono di Saturno c'è nella canzone, non in senso figurato ma reale:
il suono-frequenza del pianeta esattamente come si ascolta nel radiotelescopio è presente all’ inizio e alla fine del brano.
Traduzione di Veronica Tartabini per Pablo Alborán Italia
Fonte: Warner Music Spain



