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STAMPA DEL GIORNO DI LANCIO DI ‪#‎TERRAL‬: 11 Novembre 2014, MADRID, El Tiempo.

 

Pablo Alborán: le mie canzoni non parlano di amore adolescenziale. 
L'artista spagnolo ha lanciato il suo nuovo album, 'Terral'; album che vanta una grande influenza latinoamericana.

 

Finalmente posso sentirlo

ti conosco e ammetto

che finalmente so cosa vuol dire vivere

con un sospiro nel petto

e con i brividi nel profondo

e finalmente so perché sto così

 

Colui che percepisce i brividi e infine sa il perché è Pablo Alborán, il cantante spagnolo che ha parlato con “El Tiempo” a Madrid riguardo il suo nuovo disco,”Terral”.
Così dice “Por fin”, il primo brano dei 14 contenuti nel suo nuovo album, terzo del repertorio di composizione di Alborán e quarto della sua carriera. Il titolo si riferisce al vento caldo che si sente di giorno a Malaga, la sua terra, e che rinfresca durante la notte.
-Questo lavoro riflette alcune delle sue esperienze?
Più che esperienze, si trattava di ritrovare la calma. In primo luogo avevo bisogno di tornare al mio paese, a Malaga. Ritrovare la tranquillità di comporre a casa, a notte tarda, a prescindere dal tempo e senza pressioni professionali. Volevo viaggiare per staccare la spina. Avevo bisogno di rompere le abitudini e il ritmo frenetico della nostra società, dove siamo sempre in una corsa contro il tempo. In “Terral” si riflettono la pace, le buone vibrazioni. E 'un album con molti ritmi e sfumature diverse rispetto ai progetti precedenti. Le canzoni non hanno quel tocco di amore innocente, ma vero e proprio amore.
-Come è stata la produzione di "Terral" a Los Angeles?
Il rapporto con il produttore Eric Rosse e con i musicisti era da sogno. Non c'era “ego” nello studio, eravamo tutti protagonisti e tutte le opinioni erano prese in considerazione. Aver avuto l'opportunità di co-produrre questo album, di dirigere gli strumenti a fiato, gli archi, di poter suonare tutti i pianoforti e chitarre ... è stato un privilegio.
-Ha dovuto rinunciare a qualcosa per aver iniziato così giovane?
Certo, ho dato anima e corpo a questo lavoro, ma non ho mai smesso di divertirmi e di dedicare tempo alla mia vita personale. Se non si vive non si può comporre. Tutto è collegato!
-Potrebbe essere considerato un artista dell'era digitale?
Sì, sono nato con le reti sociali e naturalmente vivo con loro. Far conoscere la mia musica attraverso YouTube e MySpace, e far sì che la gente cominciasse a conoscermi lì, è nato senza pretese.

Volevo solo che le persone si identificassero con le mie canzoni e mostrarle a chiunque volesse ascoltarle. Il mio scopo è quello di avere un rapporto con la gente.
-E qual è il suo rapporto con il pubblico in America Latina?
Mi hanno fatto sentire a casa e accolgono tutte le novità a braccia aperte. E ' magico. In questo album c’è una grande influenza latina. La mia famiglia latino-americana mi ha ispirato tantissimo durante la composizione. Ciò che ho vissuto con loro si è tramutato in melodie, armonie, ritmi e sfumature molto solidi.

Pablo Alborán, in breve:
Ha iniziato la sua carriera all'età di 18 anni quando ha firmato il suo primo contratto. Oggi, ha 25 anni.
All'età di 9, già faceva spettacoli musicali nelle rappresentazioni del conservatorio .
Il suo primo album, 'Pablo Alborán ', è uscito nel 2011 ed è stato lanciato su Internet.
Nove mesi dopo è arrivato“En acústico”, il suo secondo album, il quale è stato registrato dal vivo.
Nel 2012 è apparso 'Tanto', con influenze musicali popolari, musica elettronica e ritmi tipicamente portoghesi.


Traduzione di Jessika Sgammato per Pablo Alborán Italia

Fonte: Fan Club Oficial Pablo Alborán

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