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ALBORÁN È ECCEZIONALE !

 

Il cantante di Malaga pubblica il miglior album della sua carriera l'11 novembre. Se non sei ancora un suo fan, non avrai più scuse.

Entra nella sua stanza e ti stupisce con uno di quei sorrisi sinceri, dolci e da bambino accondiscendente.....e invece il suo essere troppo spavaldo? Beh, sappiamo bene che i social inventano sciocchezze. Ordina un energy drink, si siede e ti guarda negli occhi, disposto a raccontarsi senza tirarsi indietro
: diretto, gentile e libero proprio come la sua musica. 

-Dopo 26 dischi di platino, è una grande responsabilità iniziare a comporre il terzo album?
Per me comporre è un modo per sfogarsi, non mi chiedo mai se un disco avrà successo o meno
; però quando lo concludi ed entri nel business delle vendite, inizia a salirti l'ansia (ride). Comunque non ho mai avuto così tanta libertà come adesso. 

-Prima di farlo hai girato mezzo mondo: Argentina, Marocco, Francia, Portogallo, India….
Avevo bisogno di fermarmi e vivere: andare al cinema, fare la spesa e conoscere altre culture dopo tre anni frenetici. E recuperare la semplicità di quando nessuno mi conosceva. Avevo bisogno di staccare la spina.

-Come fai a non perdere il controllo?
Sono molto esigente con me stesso e inoltre sono una persona normalissima.. se potessi starei in un campo a piantare pomodori! Sento il bisogno di invitare i miei amici a cena, stare con la mia famiglia, andare al supermercato… per sentirmi bene. Se la gente sapesse come sono noioso, non si avvicinerebbe mai (ride).
-È la prima volta che suoni degli strumenti in un tuo disco e che lo produci. Un passo da gigante!
È stato tutto molto naturale. Il produttore, Eric Rosse, mi disse che il chitarrista di Sting avrebbe sicuramente suonato meglio di me, ma che non l'avrebbe fatto in modo così autentico. E così mi convinse. Non volevo dimostrare niente, volevo semplicemente sentirmi me stesso.
-Com'è nata la collaborazione con Ricky Martín?
La sua casa discografica due anni fa mi chiese se avessi potuto comporre una canzone per lui. Ma certo! Poi l'ho conosciuto in Spagna grazie a Miguel Bosé e Alejandro Sanz e siamo diventati amici. Quando gli ho detto che sarei andato in India, ha deciso di unirsi a noi e lì abbiamo terminato la canzone.
-Cosa resta del Pablo che ha iniziato a comporre a 13 anni?
Tutto.. continuo ad essere un bambino, mi entusiasmano ancora le piccole cose e non voglio perdere tutto questo, perché è ciò che mi rende davvero felice. Sono sempre stato un ometto responsabile.
-Come l'hanno presa i tuoi riguardo al boom della tua carriera?
Mio papà è il mio fan numero uno, è formidabile! Viene a sapere tutto anche senza Twitter o Facebook… Mia mamma ha ancora paura che qualche pezzo grosso dell'industria musicale mi danneggi e i miei due fratelli sono felicissimi quando mi vedono.
-Sei mai stato tentato dal famoso "sesso, droga e rock'n'roll"?
Mi diverto anche senza droga, sono molto allegro e spiritoso, ovviamente il sesso non può mancare e di rock'n'roll ce n'è molto nei miei concerti.


Traduzione di Silvia Buralli per Pablo Alborán Italia

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